Quando ha senso. Quando no.
Sconsigliamo il trasferimento in Ticino con forfait almeno una volta al mese. Non è uno slogan: è il risultato di un esame onesto della situazione del cliente. Qui i criteri che usiamo.
Quando il forfait ha senso
Patrimonio aggregato superiore ai 10-15 milioni di franchi investiti in modo da generare rendimento imponibile significativo. Nazionalità non svizzera (vincolo legale). Assenza di attività lucrativa in Svizzera (vincolo legale). Volontà reale di vivere in Svizzera per almeno 180 giorni l'anno. Età che giustifica l'orizzonte (il forfait dà più frutti su 10+ anni). Famiglia disposta al trasferimento o capace di gestirlo armonicamente.
Quando il forfait NON ha senso
Patrimonio significativo ma generante poco reddito imponibile (es. azienda operativa di famiglia non distribuente). Necessità di lavorare attivamente in Svizzera. Resistenza familiare al trasferimento, in particolare di un coniuge che rimane in patria. Orizzonte temporale corto (rientro previsto entro pochi anni). Profilo di rischio compliance bancario molto elevato.
Le alternative oneste
Restare nel paese di origine ottimizzando con strumenti locali. Trasferimento in altri cantoni svizzeri più adatti (es. Zugo per profili imprenditoriali attivi, Vallese per altitudine). Trasferimento extra-svizzero (Monaco, Dubai, Andorra) per profili specifici.
Il nostro metodo
La nota di fattibilità a chiusura della Fase 1 dichiara con schiettezza se a nostro avviso la vostra situazione si presta al trasferimento in Ticino. Se non si presta, lo diciamo e ci salutiamo. Il nostro modello di business preferisce un cliente giusto ben servito a dieci dossier sbagliati.
Una conversazione, in inglese, italiano, francese, spagnolo o russo. Cinese e ogni altra lingua tramite interprete.
Apriamo un canale riservato. Nessun questionario invasivo, nessuna mailing list, nessun terzo coinvolto senza il vostro mandato. Risposta entro 24 ore lavorative.
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